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Modena. Se finisse oggi il campionato (un po’ prestino, ma passatecela, dai…) saremmo in una categoria superiore a questa. Senza nominarla, perché la scaramanzia, e la memoria bresciana, non vuole. Ma oggi, al ‘Braglia’ di Modena, la rincorsa delle Rondinelle (che comunque, per la memoria di cui sopra e per realismo, non si deve assolutamente appagarsi qui ) ha avuto un senso. Nove punti su nove recuperati in tre gare proprio ai neroverdi emiliani che consentono ai nostri di sedersi su quell’agognato secondo gradino della classifica, con anche il vantaggio degli scontri diretti che ci fa assoluti padroni della piazza d’onore del torneo. E con il Lecce capolista a sole tre lunghezze…
Si chiedeva cinismo a questa squadra e per primo l’ha fatto più volte mister Iachini nelle ultime interviste. Detto, fatto! Perché mai come oggi i nostri hanno sfruttato al meglio la situazione creatasi sull’erba modenese, colpendo al primo affondo serio con un gran gol di Adam Vass (11’), freddo a spostarsi la palla di tacco su assist di Zambelli e a spedire l’esterno destro rasoterra prima sul palo e poi nel sacco. Il Sassuolo, già ‘debilitato’ dalle due sconfitte di fila, accusa il colpo e qui il Brescia si fa un po’ troppo compassato, controllando sì il gioco ma senza velocizzare ed affondare i colpi. E questo ridà morale a Magnanelli e compagni, che prima al 22’ con Valeri e poi al 42’ con Noselli non trovano lo specchio in due rigori in movimento. Mister Iachini capisce che non bisogna abbassare la guardia, né arretrare troppo il baricentro, e si sgola da bordo campo. Così come il popolo biancoblù che assiepato, come ai bei tempi, alle spalle di Arcari , non smetteva un attimo d’incitare i ragazzi.

La ripresa cominciava come era finita la prima frazione, cioè con il brivido, dato che al 3’ Martinetti coglie la base del palo su punizione (che non c’era) dal limite e poi Arcari ipnotizza Quadrini al 5’, respingendo la conclusione a tu per tu del sassolese. Di mezzo, una spinta a Caracciolo in piena area con Saccani a sorvolare.Dopo un tentativo contratto a botta sicura di Vass (61’) su splendido bi-assist di Marco Zambelli, arriva il colpo del k.o. di Possanzini: splendido l’impatto di testa su cross preciso di Caracciolo, che manda palla all’incrocio (63’) e Re David a festeggiare davanti alla nostra curva in festa. E qui il Brescia si scioglie, giocando con la tranquillità del più forte che lo porta a sfiorare in più occasioni il tris. Anche se il Sassuolo non demorde e ci prova ancora con il nuovo entrato Salvetti un paio di volte (alto sulla traversa al 71’ e punizione bomba a lato di un metro all’88’) e con l’ ‘amato’ Zampagna che trova all’89’ i piedi di Arcari, ma dopo che il Possa timbrava il palo in girata al 78’.
Finiva così con le maglie (oggi bianche) dei nostri lanciate in aria e tutti ad abbracciarsi come non mai. Già, sotto la curva in festa, con Iachini a trascinare i suoi sotto i tifosi in un salto liberatorio che profuma, in un giorno di sole, di… primavera. Perché non si dice. E perché è così tanta la voglia di gioire che, almeno fino a domani, non ammette calcoli.
Foto di La Presse
SASSUOLO (4-3-1-2) : Bressan; Polenghi, Rossini, Minelli, Bianco; Fusani ( 20's.t. Salvetti), Magnanelli, Valeri; Quadrini ( 36's.t. Zampagna); Noselli ( 16's.t. Masucci), Martinetti. All. Pioli
A disp. Pomini, Piccioni, Riccio, Gorzegno
BRESCIA( 3-5-2): Arcari; Berardi, Bega, De Maio; Zambelli ( 30's.t. Rispoli), Budel ( 45's.t. Lopez), Vass, Cordova ( 21's.t. Baiocco), Dallamano; Possanzini, Caracciolo. All. Iachini
A disp. Viotti, Taddei, Martinez, Kozak
ARBITRO Saccani di Mantova
RETI: Vass all'11.p.t.; Possanzini al 17's.t.
NOTE. Spettatori 2.500 circa di cui 500 sostenitori bresciani. Angoli 3-1. Ammoniti: Arcari
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