|
Quando una vetta ti pare impossibile da scalare hai due possibilità: o ti scoraggi e pensi "Non ce la farò mai", o ti carichi ancora di più e dici a té stesso "Vedrai che passo dopo passo quella cima sarà mia". Ebbene, qui non si trattava di scalare la parete dell'Everest a mani nude, ovvio, ma comunque qualche mese fa pareva difficile rientrare in corsa per le prime due posizioni che valgono la promozione diretta e senza code ulteriori. Il Brescia ce l'ha fatta. Certo, ora bisogna seguitare su questa strada, ché la serie A ancora non è certo conquistata. E' una gara a tappe la nostra, fatta di più salite che discese, da tempo lo sappiamo. Ma ora una caratteristica ci fa bene sperare. Mi riferisco a quella feroce convinzione che mi par di leggere negli sguardi dei giocatori mentre giocano e dopo le partite. Quel cieco ottimismo che mi pare un sogno se penso al (giustificato in parte) pessimismo di qualche mese fa.
Battere il Sassuolo non è cosa facile mai. La squadra di Pioli ha una qualità innegabile. Corre, e corre tanto. E ha qualità nelle proprie corde, motivo per cui vincere contro i nero-verdi è sempre cosa ardua. Ma le rondinelle ci sono riuscite e possono felicitarsi per l'aggancio in graduatoria. Questa vittoria è figlia anche del coraggio del condottoriero di questa squadra, mister Iachini. A parte che la squadra pare proprio plasmata a sua immagine e somiglianza, con quella concretezza che il biondo ex mediano sapeva sempre mettere in campo, ma ieri la perla è stata tutta in una sua scelta coraggiosa. Non è mai facile lasciare fuori un giocatore di conclamata esperienza, e di personalità, come Baiocco, per far spazio ad un ragazzo, come il magiaro Adam Vass. Tanti allenatori avrebbero fatto la cosa più semplice, avrebbero parlato al giovane dicendogli di aver apprezzato impegno e qualità delle ultime prestazioni e che prima o poi sarebbe arrivato il suo momento, mandando poi in campo, perlomeno dall'inizio, il compagno navigato. Iachini ha invece scelto in modo diverso. Non ce ne voglia Baiocco, ovvio, che le sue qualità sono molto importanti per questo Brescia, ma in questa gara l'entusiasmo di un Vass che ha ricevuto un attestato di stima importante è stato un fattore-chiave. Alla fine il migliore della mediana risulterà proprio lui. E il gol segnato in apertura ha un peso specifico di rilievo. Come non sottolineare poi, le ottime prove di un Possanzini ritrovato, e di giovani come Berardi e De Maio che qualcuno definiva inadatti alla categoria, sbagliandosi. Morale della favola, Iachini ha a disposizione un gruppo ben assortito ora, dopo il mercato invernale. Anche perchè tanti sono quelli che si sono convinti cammin facendo delle proprie doti. Va sottolineata anche la situazione di Cordova, in campo ugualmente, pur con nella mente e nel cuore il terribile terremoto che ha colpito il suo paese. Gli siamo vicini col cuore davvero. Insomma, si va tutti insieme.
Per scalare la nota vetta, del resto, bisogna collaborare. C'è chi segna il percorso, chi tiene la corda, chi sorregge il compagno e chi disegna le direttive. Non si può fare a meno di nessuno, ognuno col suo ruolo è determinante. E allora andiamo Brescia, attacchiamo con coraggio questa vetta! Da lassù le rondinelle possono più agevolmente tornare a volare! Sperom!
|