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Piacenza. Si chiude senza reti il posticipo della 28esima giornata di serie B. Piacenza e Reggina, in lotta per non retrocedere, portano a casa un punto e pensano a tempi migliori. E non ci vengano a raccontare che la tensione per la posta in palio ha bloccato due squadre che, anziché azzannarsi per tre punti vitali, danno vita ad uno degli spettacoli più modesti andati in scena quest’anno al Garilli.
Ficcadenti presenta il consueto 4-3-3 nel quale latitano gli esterni e, davanti, la mancanza di un centravanti di ruolo si fa sentire, eccome. Chi il centravanti lo ha, ma sceglie di risparmiargli il freddo polare di Piacenza, è Breda: fuori Bonazzoli, spazio al tandem ultra leggero Cacia- Brienza che, nei primi quarantacinque minuti, appaiono sostanzialmente due estranei.
Un grigiore pressoché imbarazzante che sarà il filo conduttore di una ripresa che si accende, si fa per dire, nelle rare circostanze in cui Moscardelli prova ad innestare il turbo. Sulla coscienza del capitano biancorosso pesa però il clamoroso errore del 30’: la ribattuta del palo centrato dal missile di Greco è il più ghiotto degli assist che Moscardelli spreca con un liscio clamoroso. La Reggina? Pressoché inesistente, nemmeno quando Breda rivoluziona tutto quanto il reparto avanzato: per l’ex Puggioni scarseggia pure l’ordinaria amministrazione. Piacenza e Reggina scelgono di non farsi male: sicuri che sia questa la strada verso la salvezza?
(fonte Gazzetta.it)
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