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Tutti a casa, come in quel gran bel film. Brescia-Torino, big match di giornata nonché attesissimo remake della finale play off del 2010, alla fine non s’ha da fare. Non oggi alle 15, almeno. Colpa del ghiaccio che ha attanagliato il Rigamonti, rendendo «inagibili» (termine tecnico del Gos, che si è riunito ieri di buon mattino per il sopralluogo decisivo) un po’ tutte le strutture, vale a dire rampe, tornelli, seggiolini, addirittura le telecamere di sicurezza.
Le temperature siberiane di questi giorni hanno messo in difficoltà anche le tubature: per i giocatori sarebbe stato complicato farsi anche la doccia. Ergo, tutti a casa. «Il presidente della Lega di B - recita il comunicato ufficiale - preso atto dell’esito della riunione del Gos che ha stabilito l’insussistenza delle condizioni di sicurezza all’interno dello stadio, al fine di garantire la pubblica incolumità dispone il rinvio della gara». L’ipotesi più probabile è che Brescia e Toro si ritrovino al Rigamonti sabato 25 febbraio, quando la B osserverà un turno di riposo. La decisione verrà presa all’inizio della prossima settimana, ma quella del 25 pare essere la finestra giusta. Quando, si spera, il clima sarà più clemente. Ne è convinto anche il tecnico del Brescia, Alessandro Calori, che però ha voluto porre l’accento sul «problema a monte. Perché è sbagliata la programmazione, l’idea di far giocare certe partite. Inizialmente Brescia-Torino era prevista addirittura per lunedì sera...». Il problema è noto: il parere delle pay tv ha un peso decisivo sulla programmazione del torneo, ed è chiaro che sfide come quella fra rondinelle e granata abbia un forte appeal anche per il pubblico catodico. È lo spettacolo che deve andare avanti, ma come si fa a definire spettacolare Brescia-Juve Stabia di martedì scorso, più simile al calcio saponato che al calcio tout court? Brescia-Toro, nelle condizioni attuali, non s’aveva da fare. Anche (o meglio soprattutto) per una questione di rispetto nei confronti dei tifosi che al salotto preferiscono il live. Ha ragione il questore di Brescia, Lucio Carluccio: «Prima di tutto - ha detto ieri al Corriere della Sera - viene la sicurezza, e grazie al lavoro certosino del Gos siamo riusciti a trovare una soluzione, che non era facile, per via dei numerosi interessi in campo».
Il Toro dovrà quindi aspettare: sabato il Brescia va a Cittadella. Neve permettendo.
Carlos Passerini
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