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BRESCIAUn nome conosciuto e di blasone (Zebina), un arrivo di prospettiva (Daprelà) e le cessioni di Scaglia, Gorzegno ed El Kaddouri. Gli ultimi giorni di mercato hanno permesso al Brescia di rinforzare il pacchetto arretrato, di cedere alcuni elementi in esubero e di far tornare il sorriso al presidente Corioni dopo la sconfitta di Parma: «Abbiamo realizzato una campagna di rafforzamento incredibile - le parole del massimo dirigente di via Bazoli pochi minuti dopo la chiusura delle trattative -. Acquisti così non siamo mai riusciti a farne. Se a giugno mi avessero detto che a Brescia sarebbero arrivati giocatori del calibro di Eder, Diamanti, Zebina e Sereni non ci avrei creduto, avrei pensato fosse un sogno. Abbiamo fatto il massimo, ottenendo grandi risultati in base alle nostre possibilità. Penso di poter dire che questa è la miglior campagna acquisti da quando sono presidente».
Il «pres» è raggiante per quanto le rondinelle sono riuscite a fare in sede di mercato. Il tono di voce è quello dei giorni migliori, eppure un rammarico gli è rimasto: «È un peccato non essere riusciti a piazzare Feczesin e Taddei. Sono giocatori di qualità e bravi ragazzi. Meriterebbero entrambi di giocare con continuità: mi auguro riescano a ritagliarsi un po' di spazio, ma al Brescia la concorrenza è notevole». Alla luce degli ultimi innesti, l'asticella degli obiettivi si alza? «Siamo una neopromossa e di conseguenza il nostro primo pensiero deve essere la salvezza. Pensiamo a fare il prima possibile i punti che ci servono per rimanere in serie A - il pensiero di Corioni -, poi penseremo a raggiungere traguardi più prestigiosi. Se Iachini è soddisfatto della campagna acquisti? Assolutamente sì. Abbiamo rinforzato la squadra in tutti i reparti, con acquisti di esperienza e qualità».
Andrea Tramacere
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